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La Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia curerà il progetto di restauro del monumento equestre in bronzo a Giuseppe Garibaldi, i cui lavori effettivi avranno inizio in tempi brevi.
Questo intervento, inserito nelle attività istituzionali della Fondazione nel settore Arte, Attività e Beni Culturali per la valorizzazione dei luoghi dell’identità culturale, si pone come una tappa essenziale del percorso celebrativo avviato in vista del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
La Fondazione, su invito del Prefetto della Spezia, Giuseppe Forlani, e del Comitato provinciale per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha inteso realizzare sia interventi strutturali volti a riqualificare e arricchire di nuovi significati i “luoghi della memoria”, luoghi geografici e culturali cui sono legati valori simbolici importanti per il Risorgimento, sia proporre un programma di iniziative culturali e progetti formativi. Nel campo della formazione, in particolare, proseguiranno e si amplieranno i progetti legati all’educazione civica e alla cittadinanza consapevole, quali “Cittadinanza e Costituzione” per gli Istituti superiori della provincia e “Diritto di Cittadinanza” per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
Sul piano degli interventi strutturali, iI progetto di restauro del monumento equestre a Giuseppe Garibaldi, affidato alla Fondazione dal Comune della Spezia, costituisce l’intervento più significativo fra le iniziative che la Fondazione realizzerà per il 2010 e lungo tutto l’arco del 2011 per far conoscere a cittadini e visitatori le eccezionali peculiarità della città, valorizzando le sue memorie rispetto all’evento storico del 1861. Tali iniziative hanno avuto inizio con l’allestimento della mostra “Lo Sguardo di Cavour” sotto il Portico del Palazzo del Governo e intendono dare valore all’originale percorso “Piazza Brin-Quartiere Umbertino; C.so Cavour ex Albergo Milano-Ammiragliato giardini storici fronte mare Via Chiodo Porta Rocca”, in quanto segnato dalla presenza di memorie storiche.
Il monumento equestre a Giuseppe Garibaldi, opera insigne dello scultore Antonio Garella, rappresenta dal 1913 uno degli elementi più rappresentativi di tale percorso e uno dei simboli della città, il cui recupero e restauro si è imposto come irrinunciabile, soprattutto in vista delle celebrazioni che la città si presta ad affrontare in occasione della festa nazionale istituita dal Comitato dei Garanti per le Celebrazioni e dal Governo il 17 marzo 2011.
Il progetto di restauro è stato approvato e sarà seguito in tutte le fasi operative dalle due Soprintendenze competenti: la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria e la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici e Etnoantropologici della Liguria, che ha curato nel 2008 tutta la dettagliata fase di campagna diagnostica del monumento.
Nel tempo necessario allo svolgimento delle attività, sarà montata una particolare struttura di ponteggi metallici, coperta, idonea a ricevere visite a gruppi di persone, guidati dagli esperti che illustreranno storia e modalità di restauro dell’opera, oltre che l’esposizione di pannelli didattico-esplicativi fissi e aggiornabili con l’avanzamento delle fasi di lavoro. La Fondazione intende, inoltre, promuovere percorsi didattici per le scuole della provincia che, partendo dal restauro del monumento, mirino a stimolare la conoscenza delle nostre radici storico-culturali.
L’opera, di indiscusso pregio storico-artistico, anche per la sua particolare statica (cavallo rampante), si trova oggi in forte stato di degrado scultureo, statico e strutturale, tanto che è stato necessario sostenerla con un cavalletto metallico provvisorio che ne annulla l’immagine rampante. Lo stanziamento della Fondazione di oltre 200.000 euro permetterà il restauro conservativo con patinatura idonea all’esposizione esterna delle parti in bronzo, della struttura portante metallica interna, della pulitura accurata delle parti in pietra del basamento e del cordolo circolare di perimetro nonché della pregevole recinzione composta da due diversi metalli con cancelletti che proteggono l’area troncoconica e verde. Il restauro sarà curato in loco da professionisti del settore che sono già intervenuti su monumenti analoghi in altre città.
L’intervento è inserito all’interno del progetto organico curato dell’Amministrazione Comunale che prevede la riqualificazione dei giardini pubblici ottocenteschi compresi tra Via Cadorna, Via Persio, Via Chiodo e Viale Italia in armonia con il nuovo fronte a mare della città, realizzato attraverso collaborazioni integrate con la Fondazione e frutto di un disegno complessivo e condiviso teso a migliorare e promuovere la città. Significative precedenti iniziative di questo genere sono state il progetto di restauro del Palco della Musica e la qualificazione dell’area dei giardini pubblici della Spezia promosse dalla Fondazione nel 2009.
Il progetto di adeguamento e restauro dei giardini pubblici ottocenteschi sembra avviarsi sempre di più verso la sua completa realizzazione grazie a due nuovi significativi interventi. Confindustria, tramite i propri associati, si farà infatti carico dell’onere del restauro del monumento a Domenico Chiodo, mentre il Lions Club “Degli Ulivi” offrirà l’importo necessario per la ristrutturazione delle statue del Boschetto. |